Caltagirone: Il Museo della Ceramica - Orizzonti
     
 
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Caltagirone: Il Museo della Ceramica

Caltagirone, 05/06/2010 -

Una insolita redattrice, ha postato un  suo intervento su www.ciao.it. E' il racconto di una visita al Museo della ceramica di Caltagirone. Lo facciamo nostro e ne consigliamo la lettura, non solo per il richiamo alla visita di un "luogo delle meraviglie", ma anche per la brillante attitudine da reporter che l'anonima redattrice dimostra nel suo intervento.

In una delle tante visite a casa della "figlioletta scapestrata" i miei genitori si sono lasciati convincere dalla suddetta figlioletta a spendere almeno uno di quei giorni, che avrebbero passato in terra sicula, mollando la solita tv, perfettamente identica a quella che avevano lasciato a casa loro, per vedere qualche meraviglia del luogo.
Evento da registrare, quindi; ho scelto un itinerario che li coinvolgesse e stupisse: Caltagirone, con le sue splendide ceramiche e Piazza Armerina, con la sua preziosa villa di epoca romana.

Trovare parcheggio a Caltagirone, in pieno centro storico e in un orario molto prossimo a mezzogiorno, fu un'impresa non da poco, quindi l'avventura non cominciava nel migliore dei modi, anzi... aggiungendo le imprecazioni paterne per lo stato pietoso della strada che conduce alla cittadina (da una corsia e mezza!) a quelle per il parcheggio, si potrebbe annoverare l'intero calendario.
Ma il parcheggio fu.
E finalmente il giro ebbe inizio.

Caltagirone è, in ogni suo angolo e anfratto, un tripudio della ceramica che l'ha resa celeberrima in tutto il mondo: dagli immancabili negozi e negozietti di souvenir e maiolica, alle targhe stradali (e non solo i nomi delle vie, ma anche i numeri delle case, sono rappresentati sulla ceramica caratteristica della cittadina), dalle decorazioni architettoniche fino alle transenne stradali (altrove normalissimi e anonimi oggetti in metallo, qui decorati con allegri disegni colorati su ceramica).
In tutto questo paradiso della ceramica, sarebbe mai potuto mancare un museo dedicato alla stessa? Certo che no!

Nelle immediate vicinanze della Villa Comunale con il suo bellissimo e rigogliosissimo giardino, da Via Roma, strada principale della Città, si giunge al Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone.

Per esprimerne un giudizio oggettivo dovrei fare una media tra il parere turistico-sempre-troppo-entusiasta proveniente da me, che ho commentato con un "WOW!", e il parere turistico-totalmente-disinteressato di mio padre, che ha commentato con un "Quattr piesch squasciat" (traduzione pugliese - lingua madre: "Quattro pietre rotte").

Il museo è bello, interessante, non particolarmente ricco, ma caratteristico di quella che è l'essenza della cittadina e di tutta l'area circostante.
Nel corso di una passeggiata a Caltagirone, merita sicuramente una tappa, per spendere un'oretta interessante e particolare.

Sarà perché personalmente preferisco l'imponenza architettonica alla rilevanza storica dei reperti archeologici, sarà perché sono troppo ignorante... ma più dell'interno mi ha colpito il pregevole e scenografico ingresso: davvero meraviglioso.
Il cosiddetto Teatrino è un portico ottocentesco ad arcate sostenute da colonne e da pilastri, ornato da decorazioni in ceramica, progettato nel 1792 dall'architetto Natale Bonaiuto.
L'intreccio di rampe, alternate da gradinate e sedili, ornate di colorate maioliche, vasi e preziose mattonelle a tema, consente di godere di una veduta del maestoso giardino della Villa Comunale, di Via Roma e dell'intera cittadina.

Attraversato il delizioso portico, che già da solo rappresenta un'attrazione considerevole, si giunge nel museo vero e proprio, la cui composizione è stata avviata negli anni Cinquanta e la cui inaugurazione è datata 1965.

All'interno vi è un'ampia sala e vari altri ambienti, in cui sono contenuti più di 2.500 reperti: manufatti provenienti da tutta la Sicilia e risalenti a periodi che vanno dalla preistoria agli inizi del Novecento.
I reperti provengono dal Museo Civico, dall'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica "Luigi Sturzo", dalla collezione Russo Perez e da altri musei regionali della Sicilia.
In particolare le testimonianze di Caltagirone, quale importante sede di fabbricazione di manufatti di ogni genere di ceramiche, risalgono al periodo della conquista araba della Sicilia e vari reperti lo testimoniano in questo museo colorato e variegato.

Le sezioni in cui il museo è suddiviso sono:
1) sala didattica: permette di scoprire dettagli inerenti la lavorazione della ceramica dalla preistoria ai nostri giorni
2) sezione dedicata alla ceramica preistorica, protostorica, greca, siceliota e bizantina
3) patio riservato ai modellini di fornaci medievali, con reperti di forni in dimensioni reali davvero suggestivi
4) ceramica medievale (X - XV secolo), post-medievale e moderna
5) ceramica rinascimentale
6) ceramica barocca
7) sala con panoramica della maiolica siciliana dal XVII al XIX secolo, proveniente da tutte le fabbriche siciliane

Per quella che è la tematica trattata, il museo è davvero completo e interessante, dettagliato e ben curato. Certo se poi la tematica, tanto rappresentativa della Sicilia e di Caltagirone in particolare, non è di proprio interesse, allora meglio non intraprendere proprio la visita e soffermarsi solo sullo scenografico ingresso.

Un consiglio: io ho scattato fotografie a destra e a manca senza che nessuno mi dicesse nulla.
Poi, a casa, guardando il sito del museo, ho scoperto che è vietato fare fotografie...
Uomo avvisato è mezzo salvato: se proprio non ce la fate a frenare la fotocamera di fronte a questo ambiente ricco di bellissimi reperti... state attenti!!!! 

Per la lettura dei commenti andate su:

http://viaggi.ciao.it/Museo_Regionale_della_Ceramica_Caltagirone__Opinione_1182212


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