Operatori Ipab: “Traditi dal Comune” - Orizzonti
     
 
  HOME Redazione Pubblicità Contatti   Mercoledì 26 Giugno 2019  
 

Tutte le News
Cronaca
Politica
Economia
Cultura
Società
Sport
Eventi
Spettacolo
Tempo Libero
Coming Soon
I nostri editoriali
I nostri consigli
Le nostre interviste
Galleria Fotografica
Video
Links
Giornale
Rss
 
Le Città degli Erei
Piazza Armerina
 
News

Operatori Ipab: “Traditi dal Comune”

Piazza Armerina, 26/02/2014 -

A partire da questa mattina così come era stato annunciato dai rappresentanti sindacali degli operatori socioassistenziali della Casa di Riposo “San Giuseppe” dovevano essere avviati dei momenti  assembleari nella sala consiliare del Palazzo di Città, ma a quanto sembra qualcosa non è andato per il verso giusto.

La dipendente Assunta Amato spiega: “Il vicesindaco Giuseppe Mattia, il presidente del consiglio comunale Gianfilippo La Mattina e il consigliere Francesco Alberghina, durante la protesta sul tetto della chiesa attigua alla Casa di Riposo, erano saliti con il carrello elevatore dicendosi preoccupati per la nostra salute e ci avevano convinto a scendere rassicurandoci sul fatto che avremmo potuto continuare la protesta con un sit-in regolarmente autorizzato nell’aula consiliare”.

Alla Amato si aggiungono anche le colleghe Maria Di Bartolo e Silvana Amato: “Ma lunedì dopo l’autorizzazione del presidente ad usare l’aula consiliare per una prima assemblea, nel pomeriggio siamo stati invitati dalle forze dell’ordine ad abbandonare l’aula per non incorrere in delle sanzioni. In quanto occorreva effettuare nuove richieste per ottenere le autorizzazioni dal presidente del consiglio e anche dal sindaco dal momento che abbiamo anche chiesto di potere svolgere delle assemblee a Sala delle luci, sede istituzionale del sindaco. Siamo rimasti esterrefatti quando abbiamo appreso che ci è stato negato il permesso perché la conferenza dei capigruppo ha espresso parere negativo. Ci sentiamo traditi”.

Si chiedono: “Perché i consiglieri, molti dei quali si sono recati alla Casa di Riposo, per dimostrarci solidarietà adesso hanno compiuto questo voltafaccia? Siamo disperati ma abbiamo sempre condotto la nostra protesta in maniera pacifica, civile e leale ma la stessa lealtà non riscontriamo più nei rappresentanti delle istituzioni comunali”.

Infine: “Non basta la convocazione del Consiglio comunale per il prossimo 3 marzo, ci hanno promesso che loro sposeranno la nostra causa in tutti i suoi aspetti protestando al nostro fianco, se occorre oltre che andando a Palermo anche a Roma. Le assemblee sono importanti perché propedeutiche a focalizzare le azioni amministrative e finanziarie da intraprendere per salvare l’Ipab, unica struttura assistenziale pubblica di Piazza”.

I lavoratori sono in stato di agitazione ormai da oltre un mese e mezzo a causa della nota storia che li vede creditori verso l’Ipab – Casa di Riposo di 40 mensilità ciascuno, per un debito che ammonta a 2 milioni di euro.

Marta Furnari


visualizza la news stampabile in PDFVersione PDF stampabile Condividi questa news su FacebookCondividi su Facebook  Indietro

 

 

Links Utili
Orizzonti on Facebook
 
Orizzonti - Edizione online del periodico Orizzonti.
Testata giornalistica registrata con il n. 45 del 6 ottobre 1983 del Tribunale di Enna. Direttore Responsabile dott. Maurizio Prestifilippo

Via Roma 65 - 94015 Piazza Armerina - e-mail: info@orizzontierei.it