I favori di Miroddi - Orizzonti
     
 
  HOME Redazione Pubblicità Contatti   Sabato 16 Dicembre 2017  
 

Tutte le News
Cronaca
Politica
Economia
Cultura
Società
Sport
Eventi
Spettacolo
Tempo Libero
Coming Soon
I nostri editoriali
I nostri consigli
Le nostre interviste
Galleria Fotografica
Video
Links
Giornale
Rss
 
Le Città degli Erei
Piazza Armerina
 
News

I favori di Miroddi

Piazza Armerina, 07/02/2014 -

Miroddi premia Cimino. Si spende per lui e gli regala un posticino d'eccezione al mercato settimanale. Tra gli applausi degli astanti tesse le lodi del sindacalista e violando la legge, gli fa scegliere un posto tra i primi pur non essendo in graduatoria. Ecco il documento sonoro dell'abuso che piace al sindaco e al sindacalista. Quando la legge non vale per gli amici.

Si è speso personalmente il sindaco Miroddi per favorire l’amico e il compagno di avventure politiche Totò Cimino, al quale è stato consentito di effettuare la scelta di uno strapuntino di tutto riguardo nella nuova sede del mercato settimanale. La vicenda è trapelata dopo che nell’atrio del comune , il giorno in cui si dovevano effettuare le scelte dei posteggi in ordine di graduatoria, si è tenuta l’assemblea degli operatori nell’androne dell’ufficio commercio. Alla presenza di molti operatori, tutti ancora in attesa del proprio turno, per collocarsi sulla planimetria del sito mercatale in piazza Falcone e Borsellino e in presenza dei funzionari e del capo dell’Ufficio commercio, Paolo Gabrieli, il sindaco è apparso d’improvviso ed ha interrotto le operazioni per dare vita a un autentico show di tipo miroddiano.

C’è da non crederci: «Totò Cimino ha creduto subito nel nostro progetto politico… si è speso tanto in questi giorni… merita di un posto di riguardo». Agli attoniti astanti, dal sindaco, arriva una proposta indecente: fate scegliere il posto a Cimino. Tra gli amici di Cimino qualcuno batte le mani ed ecco fatta l’insalata: Cimino sceglie un bel posto all’ingresso del mercato, in barba al buon diritto di tutti i commercianti inseriti in graduatoria di veder rispettato un turno che viene dalla legge. Cimino, da buon sindacalista, difende l’abuso se è in suo favore!

Non c’è legge che tenga per Miroddi, ci sono solo i suoi amici. La legge si applica per gli avversari e si dimentica per i fiancheggiatori. E così Cimino, che non è nemmeno in graduatoria, che ha venduto da tempo il suo posto al mercato, è di nuovo commerciante in prima fila, grazie al benvolere del primo cittadino. E nell’abuso si fanno silenziosi e subiscono, i funzionari e il dirigente dell’ufficio commercio, che accettano però di violare la norma, e gli stessi vigili urbani i quali, il giorno del mercato, non accertano l’identità del commerciante e il suo buon diritto di montare la bancarella. Gli altri facciano pazienza, a Piazza Armerina funziona così.

Il giorno del mercato Cimino dal suo banco non sta nella pelle: il mercato è tornato in piazza Falcone e Borsellino, rilascia interviste, si fa riprendere, celebra il suo trionfo. Anzi c’è chi dice che ad ogni problema di collocazione sia lui a dare indicazioni agli agenti su come risolverlo.

L’altra faccia della ricollocazione del mercato è un insieme di vergogne consumate a danno degli operatori in regola. La planimetria è carta straccia. Alcuni operatori trovano il loro posto occupato, per non fare questioni vengono fatti montare in posizione dove non erano previsti posteggi dalla planimetria. Dentro il mercato ci sono una decina di abusivi, i vigili urbani non se ne curano. Il Consiglio comunale aveva escluso con una votazione unanime la via Intorcetta nel tratto che segue l’intersezione di via Mons. Palermo e invece le bancarelle occupano tutta la via fino a piazza Boris Giuliano. Le commissioni avevano votato il parere a condizione che le vie oggetto di mercato non fossero transitabili dalle automobili e invece durante tutta la mattina le automobili si infilavano nell’area mercatale e i vigili urbani non se ne prendevano cura.

I sindacalisti di Confesercenti, consapevoli di tutto tacevano e gioivano.

Ma l’obbligo di tacere e di gioire era per tutti; così l’ennesima vicenda di cattiva amministrazione si è consumata all’insegna dell’abuso e dell’ipocrisia.

Fino a quando Miroddi abuserai della pazienza nostra?

 

link per sentire il documento sonoro:

http://www.youtube.com/watch?v=mzsjm6w5reo


visualizza la news stampabile in PDFVersione PDF stampabile Condividi questa news su FacebookCondividi su Facebook  Indietro

 

 

Links Utili
Orizzonti on Facebook
 
Orizzonti - Edizione online del periodico Orizzonti.
Testata giornalistica registrata con il n. 45 del 6 ottobre 1983 del Tribunale di Enna. Direttore Responsabile dott. Maurizio Prestifilippo

Via Roma 65 - 94015 Piazza Armerina - e-mail: info@orizzontierei.it