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Problematiche Ipab: Il Consiglio comunale approva un documento unitario.

Piazza Armerina, 08/03/2014 -

“Non percepiamo lo stipendio con regolarità da 40 mesi, non ci possono ridurre all’elemosina vogliamo continuare a mantenere la nostra dignità di lavoratori chiediamo più trasparenza per l’amministrazione della Casa di Riposo, accesso al mutuo ipotecario per un piano di rientro, le dimissioni dell’attuale consiglio di amministrazione e la formazione di uno nuovo che coinvolga direttamente almeno  un rappresentante dei lavoratori, e che il Comune aumenti il numero di assistiti a proprio carico dagli attuali 18 fino a 40” con questo intervento da parte del lavoratore dell’Ipab – Casa di Riposo “San Giuseppe”, Salvatore Barbera, in rappresentanza di tutti gli operatori socioassistenziali che lavorano nella struttura, ha avuto inizio il Consiglio comunale finalizzato alla trattazione della problematica relativa alla crisi finanziaria della struttura di pubblica assistenza e beneficenza debitrice verso i suoi lavoratori di ben 2 milioni di euro in quanto gli stessi non percepiscono regolarmente lo stipendio dal 2008.

Alla seduta oltre ai consiglieri erano presenti il sindaco Filippo Miroddi, i deputati regionali Antonio Venturino e Luisa Lantieri, i sindacalisti Luigi Bascetta (Cobas), Nino d’Alia (Cisl), Alfredo Cammarata (Cgil).

Ad assistere un folto pubblico formato in maggioranza dai lavoratori dell’Ipab. Parecchi gli interventi che si sono succeduti in aula e dai quali sono affiorate interamente le difficoltà di riuscire a trovare il bandolo della intricata matassa, ossia una soluzione immediata che consenta di appianare il debito di 2 milioni e 600 mila euro circa, consentendo alla struttura assistenziale di erogare gli stipendi e di continuare ad erogare il servizio agli assistiti.

L’on. Venturino ha sottolineato come i deputati non fanno parte del governo regionale ma possono dare il proprio contributo in sede di elaborazione legislativa del testo di riordino delle Ipab siciliane.

Il deputato Lantieri ha rilevato che un impegno finanziario per l’Ipab piazzese era stato preso in sua presenza a Palermo dalla dirigente del dipartimento regionale alla famiglia e politiche sociali, dott. Bullara, per un importo pari a circa 88.000 euro complessivi, provenienti da due differenti progetti. Somme che ad oggi non sono pervenute per inadempienze burocratiche da parte della stessa amministrazione dell’Ipab.

Il sindaco Miroddi ha esposto come il Comune attualmente viva un grave deficit economico che non consente un aiuto finanziario considerevole all’Ipab, ma ha aggiunto che una strada immediatamente percorribile potrebbe essere quella dell’ affidamento all’Ipab piazzese del servizio di lungodegenza da attuare attraverso un lavoro sinergico degli assessorati regionali famiglia e sanità.

Infine il Consiglio comunale di concerto con i sindacati ha prodotto un documento unitario che focalizza 7 punti: 

1) Il recupero da parte dell’Ipab dei crediti che vanta dagli enti che non hanno pagato le rette; 

2)Investire il prefetto della questione attraverso un protocollo;

3)La richiesta agli assessorati regionali famiglia e sanità per il trasferimento della lungodegenza dagli ospedali alle Ipab;

4)Incentivare i progetti per i ricoveri attraverso convenzioni con enti privi di strutture Ipab;

5)Istituzione di tavoli tecnici in prefettura per coordinare le attività in favore dell’Ipab;

6)Il mantenimento dei posti di lavoro e del  carattere pubblico della struttura assistenziale piazzese.

Marta Furnari


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