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Se Agostino dice la verità!

Piazza Armerina, 02/04/2014 -

Ecco la replica di Agostino Sella, quella vera però, senza pesci d'aprile. Pubblichiamo il suo convincente intervento, che in qualche punto è fortemente condivisibile e molto vero.


Lo Sprar non costerà al Comune un solo Euro.

E questo – lo dico subito – per sgombrare il campo dalle dicerie che in questi giorni hanno fatto il giro della città a causa di una poco chiara interrogazione del gruppo consiliare PD e che "Orizzonterei" ha ripreso.

Intanto Sprar non è una parolaccia.

E’ un sistema del Ministero degli Interni che prevede l’accoglienza integrata dei migranti.

Il Comune di Piazza Armerina ha presentato il progetto insieme all’Associazione Don Bosco 2000.  Quest’ultima è stata selezionata per la co-progettazione, organizzazione e gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela rivolti ai richiedenti asilo, rifugiati e umanitari (SPRAR) attraverso un bando pubblico.

Al bando potevano partecipare solo coloro che avevano in essere servizi a favore dei migranti e l’Associazione Don Bosco 2000 era tra le pochissime che, alla data del bando, aveva diritto a partecipare.  Ed è ovvio che avrebbe presentato il progetto qualsiasi amministrazione fosse stata eletta. 

Il progetto, che si è piazzato all’ottantesimo posto su circa quattrocento richiedenti in tutta Italia, prevede una spesa per un importo complessivo di circa quattrocentomila euro l’anno ed un cofinanziamento di centomila euro.

Chi ha fatto l’interrogazione fa intendere che questi denari li deve sborsare il Comune. Non è così!

Il cofinanziamento che il Comune di Piazza Armerina deve garantire è in “kind” ossia “in natura”. Il Comune metterà a disposizione del progetto un assistente sociale, che è già pagata di suo. Quindi nessuna risorsa in aggiunta. Semmai potrà mettere a disposizione servizi, che già rientrano nel bilancio. Tipo uso di uffici o servizi già esistenti.

Nessun esborso di denaro.

Gli altri soldi sono cofinanziati in denaro e natura dai partners, tra cui l’Associazione Don Bosco 2000, la Caritas, l’ASD Mosaci e le imprese di Piazza Armerina. Ben undici imprese di Piazza hanno sottoscritto un protocollo di impresa nel quale si impegnano a realizzare il tirocinio.

Peraltro il piano finanziario può essere modificato a secondo delle esigenze del progetto, attraverso la concertazione con il Ministero.

Dovremmo capire, invece, che i migranti sono una risorsa, non solo culturale ma anche economica.

Vorrei dare solo alcune cifre del progetto:

- Centoventimila euro finanziati dal Ministero per pagare stipendi alle risorse umane. In questo momento lavorano una decina di persone.

- Centocinquantamila euro per il vitto dei migranti e il pocket money per i migranti, medicinali, vestiti, ecc. Denari che andranno a finire nelle farmacie, nelle botteghe, nei supermercati, nei negozi di Piazza Armerina.

- Abbiamo già affittato 4 abitazioni sfitte con il pagamento di tutte le utenze che ne derivavo. Anzi ne cerchiamo altre, nel centro storico.

- La possibilità per dodici aziende piazzesi (che vivono con grande difficoltà questo momento di crisi) di avere mano d’opera in parte cofinanziata dal ministero. Abbiamo circa quarantamila euro di spese per l’integrazione, cofinanziate dalle aziende piazzesi.

- Intorno ai ventimila euro per carburante e altri materiali (tipo cancelleria) che verranno spesi nei negozi di Piazza Armerina.

- Cofinanziamento dell’impianto di riscaldamento delle strutture e spese di manutenzione. Lavoreranno imprese di Piazza Armerina.

Insomma i migranti oltre che una risorsa sociale sono una risorsa economica.

La Germania dei migranti ne ha fatto la propria fortuna. Oggi grazie ai turchi è il più potente paese europeo.

Noi invece stiamo qua a cercare la polemica anche quando non c’è. 

L’importante è rompere le scatole ad Agostino Sella ed alle persone che lavorano con lui, solo perché dal suo blog ha detto la verità sulle magagne delle amministrazioni e adesso gliela dobbiamo fare pagare.

Magari per fargliela pagare mandiamo a casa famiglie che lavorano e diciamo no ad un finanziamento di oltre trecento mila euro l’anno (che vanno a finire per la maggior parte ad aziende piazzesi) senza nessun impegno finanziario del Comune.

Io comunque non mi fermo. Anzi!

Ragazzi la migrazione non si può fermare. 

Sulle coste dei paesi rivieraschi dell’Africa ci sono venticinque milioni di persone che aspettano di entrare in Europa.

La migrazione è una risorsa.

Se non si accoglie come tale si è talmente storditi da non guardare ad un palmo dal proprio naso.

Per non parlare della ricchezza umana che il migrante porta con sè. Culture ed usanze diverse che s’incontrano.

La storia va avanti. E non si ferma con un’interrogazione.

I migranti arriveranno giorno dopo giorno.

La Sicilia è la piattaforma naturale di approdo per chi viene dall’Africa. La storia lo testimonia. Anzi dico di più. Non possiamo fare a meno di gestire la migrazione.

Il Comune dovrebbe mettere a disposizione più risorse umane che si occupano di questo problema. Oggi a Piazza Armerina non c’è solo lo Sprar con i suoi venticinque migranti. Ci sono altri centocinquanta migranti ospitati al Park Hotel Paradiso a causa dello sbarco delle coste siciliane di queste ultime settimane. Il Comune non può gestire solo con mezzo assistente sociale questo fenomeno che è in crescita. Due sono le possibilità. O chiudiamo le frontiere, o accogliamo i migranti.

Le frontiere non le possiamo chiudere, sia per motivi storici, che legislativi, che culturali.

Non ci resta altro che accogliere. Facciamolo bene e con amore.


Agostino Sella


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