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Ad Aidone gli argenti di Morgantina

Aidone, 21/11/2010 -

Disseppelliti e trafugati dai tombaroli, venduti sottobanco nelle aste clandestine internazionali da esperti d`arte antica e infine acquistati dal Metropolitan Museum di New York nel 1984, dove sono stati esposti fino allo scorso anno, gli Argenti di Morgantina - sedici raffinatissimi pezzi d`argento dorato d`epoca ellenistica - rientreranno il prossimo 3 dicembre ad Aidone.

Gli Argenti, conosciuti anche come il Tesoro di Eupòlemos, dal nome del loro ultimo proprietario, saranno esposti nel Museo Archeologico di Aidone dove già dallo scorso anno figurano gli spettacolari Acròliti di Demetra e Kore (restituiti anch`essi dagli USA) e dove in primavera arriverà la celebra statua della Venere di Morgantina. L`allestimento museale per gli Argenti è progettato dal neo direttore del Parco Archeologico di Morgantina, arch. Enrico Caruso e prevede, insieme ai sedici magnifici pezzi, l`esposizione di una raccolta di reperti provenienti dall`abitazione di Eupòlemos risalenti al III secolo a.C. e recuperati durante le campagne di scavo degli anni Novanta dirette da Malcom Bell, l`archeologo statunitense studioso di Morgantina, cittadino onorario di Aidone, cui si deve il riconoscimento dei tesori d`arte trafugati in Sicilia ed esposti nei musei americani.

In mostra ad Aidone, quindi, accanto agli argenti, saranno una grande àrula (altare domestico), vasellame da mensa, anelli, spatole e stiletti in bronzo, vasetti miniaturistici e due singolari monete, separate da duemila anni di storia e divenute simbolo della romanzesca avventura degli argenti. Si tratta di una sikeliòtan, la moneta coniata proprio a Morgantina intorno al 212 a.C. con l`effige di una dea, Persèfone o Dèmetra - la grande madre - e una moneta da cento lire del 1978 con la dea Atena e l`ulivo. Un prezioso indizio per gli archeologi-investigatori che, in un colpo solo, hanno potuto datare gli argenti di Eupòlemos (nascosti nel 211 a.C. dal loro proprietario ai romani conquistatori, nella modesta casa di un suo servo) e gli scavi clandestini che per trent`anni hanno sottratto a un`intera comunità, quella ennese e siciliana, passato e futuro.

Al Museo Archeologico di Aidone gli argenti saranno esposti insieme agli Acròliti di Dèmetra e Kore che, provenienti dal Bayly Art Museum della Virginia University, dal dicembre del 2009, si possono ammirare nell`allestimento progettato dall`arch. Caruso e realizzato con il contributo creativo della stilista Marella Ferrera che ha curato la «vestizione» delle due dee, madre e figlia.

In programma, il prossimo 3 dicembre, anche un Convegno Archeologico Internazionale organizzato in collaborazione con il Comune di Aidone e la Soprintendenza di Enna nel corso del quale i maggiori studiosi della storia di Morgantina e dei suoi scavi ripercorreranno le tappe dei vari ritrovamenti. Con Malcom Bell sarà anche Pier Giovanni Guzzo, già soprintendente archeologo della Soprintendenza di Napoli e Pompei, i vertici del Nucleo di Tutela del Patrimonio dei Carabinieri e archeologi di fama internazionale.


INFO
Museo Archeologico di Aidone
Largo Torres Trupia, Aidone (En)
Tel. 0935-87307
Orari visite: lun-sab 9-18, dom. 9-13


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